Allenarsi con lo scatto fisso, gestire la crisi, ricercare l’assetto…

Allenarsi con lo scatto fisso in cerca della migliore agilità, mettere in campo strategie di mental training per gestire i momenti di crisi e dedicarsi con scrupolo e diligenza all’analisi del proprio assetto e della propria postura in bicicletta. Ecco cosa ci racconta Matteo Montaguti, corridore professionista della francese pro tour Ag2r riguardo a questi fondamentali temi..

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Una risposta a Allenarsi con lo scatto fisso, gestire la crisi, ricercare l’assetto…

  1. Mauro Posarelli scrive:

    Sono un ciclista anziano. Da più di trenta anni pedalo con lo scatto fisso e devo dire che riesco ad avere ancora delle performances di tutto rispetto sia per la mia età sia per il poco tempo a disposizione che ho per andare in bici. Riesco a fare discretamente dai 150 ai 180 km con il fisso e naturalmente con qualche salita, non dure, ma è pur sempre salita.
    In pianura riesco ancora a macinare da 35 a 38 km/h con il 46/18 – 17.
    Il fisso è una bella disciplina: educa la gamba, abitua al ritmo e al controllo della bicicletta e lo consiglio a tutti i giovani ciclisti, almeno per un certo periodo prima di iniziare la stagione agonistica

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